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Leonard Cohen: Letter [traduzione]

September 06, 2010

Come hai ucciso la tua famiglia
per me non ha nessuna importanza
mentre la tua bocca esplora il mio corpo

E conosco i tuoi sogni
di città che crollano e cavalli al galoppo
di sole che si fa troppo vicino
e notte senza fine

Ma per me non hanno nessuna importanza
accanto al tuo corpo

So che là fuori infuria una guerra
che tu impartisci ordini
che si strangolano bambini e decapitano generali

ma il sangue non ha nessuna importanza per me
non turba la tua carne

assaporare sangue sulla tua lingua
non mi sconvolge
se le mie braccia si fondono con i tuoi capelli

Non credere che non sappia
cosa accadrà
dopo che i soldati saranno stati massacrati
e le puttane passate a fil di spada

E ti scrivo solo per derubarti

così che tu sappia che quando un mattino la mia testa
penderà sgocciolando accanto agli altri generali
dal cancello di casa tua

che tu sappia che tutto questo era stato previsto
e così capirai che per me non aveva nessuna importanza.

Leonard Cohen: Letter

September 06, 2010

How you murdered your family
means nothing to me
as your mouth moves across my body

And I know your dreams
of crumbling cities and galloping horses
of the sun coming too close
and the night never ending

but these mean nothing to me
beside your body

I know that outside a war is raging
that you issue orders
that babies are smothered and generals beheaded

but blood means nothing to me
it does not disturb your flesh

tasting blood on your tongue
does not shock me
as my arms grow into your hair

Do not think I do not understand
what happens
after the troops have been massacred
and the harlots put to the sword

And I write this only to rob you

that when one morning my head
hangs dripping with the other generals
from your house gate

that all this was anticipated
and so you will know that it meant nothing to me.

Alessandro Baricco: Novecento

April 05, 2010

Non si capisce. E' una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto.
Quando cade un quadro. 'fran'.
Quando ti svegli, un mattino, e non l'ami più.
Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra.
Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui.
Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.
Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave".


Humanity has this strange give and take. The more involved in it, the less you want to be - but the more you have already attached yourself to it.

Pete Wentz' twitter

Emilio Praga: Penombre

January 24, 2010

[...]
O nemico lettor, canto la Noia,
l'eredita' del dubbio e dell'ignoto,
il tuo re, il tuo pontefice, il tuo boia,
il tuo cielo, e il tuo loto!
Canto litane di martire e d'empio,
canto gli amori dei sette peccati
che mi stanno nel cor, come in un tempio,
inginocchiati.
[...]

Fernando Pessoa: Il libro dell'inquietudine (2)

July 12, 2009

La felicità è fuori dalla felicità.
Non c'è felicità se non con consapevolezza.
Ma la consapevolezza della felicità è infelice,
perché sapersi felice è sapere che si sta attraversando la felicità
e che si dovrà subito lasciarla.
Sapere è uccidere, nella felicità come in tutto.

Fernando Pessoa: Il libro dell'inquietudine

July 12, 2009

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi:
l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili,
la nostalgia di ciò che non c'è mai stato,
il desiderio di ciò che potrebbe essere stato,
la pena di non essere un altro,
l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.

Fernando Pessoa: La morte è la curva della strada

April 09, 2009

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.

La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.

Fernando Pessoa: Voglio, avrò

April 09, 2009

Voglio, avrò -
se non qui,
in altro luogo che ancora non so.
Niente ho perduto.
Tutto sarò.

Fernando Pessoa: Stanchezza (da "Poesie di Alvaro de Campos")

April 08, 2009

Quello che c'è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sé,
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose -
queste e cio' che manca in esse eternamente -
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C'è senza dubbio chi ama l'infinito,
c'è senza dubbio chi desidera l'impossibile,
c'è senza dubbio chi non vuole niente -
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io desidero impossibilmente il possibile,
perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere...
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita...
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza...

About Me

Quote of the day

Seconds, hours, so many days
You know what you want
But how long can you wait?
Every moment lasts forever
When you feel you've lost your way

And what if my chances
Were already gone?
I started believing
That I could be wrong
But you give me one good reason
To fight and never walk away.



(Kris Allen ~ No Boundaries)

 

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